FRANCA 的个人资料 Le mie emozioni, in im...照片日志列表更多 工具 帮助

日志


lettera

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Non so come esprimere questa sensazione
Che fa solo una cosa,
Una cosa che non si sente, né si vede,
Qualche cosa di magico,
Qualche cosa di raro, di prezioso.
Questo è quello che provo per te,
E non si può esprimere con le parole.
Percepisco tutta la bellezza del tuo animo
Attraverso i tuoi sogni ed i tuoi desideri.
E farò di tutto per poter leggere la felicità
E la spensieratezza nei tuoi occhi meravigliosi.
Sarò sempre lì, accanto a te,
In tutti i momenti di gioia e di dolore
Ti prometto che sarò presente e premuroso
Per dimostrarti quanto sei importante per me.

 

 

 

 

 

Ci sono donne.....

 
 
 
 
 
 
 

Ci sono donne che camminano controvento da una vita.

 

 

 

 

 

Ci sono donne...
che hanno occhi profondi e sconosciuti come oceani.

 

 

Ci sono donne che

cambiano pelle per amore.

 

 

Ci sono donne che

donano il loro cuore..

per poi ritrovarsi a raccattarne i cocci da sole.

 

 

Ci sono donne che

in silenzio

fanno ballare la propria anima

su una spiaggia al tramonto

se ti fermi un istante

le puoi sorprendere

mentre lottano contro il proprio istinto

mentre fanno passeggiare il proprio dolore

a piedi nudi

affrontando onde

che ad ogni mareggiata

sono sempre più minacciose.

 

 

Ci sono donne che

chiudono gli occhi

ascoltando una musica lenta che rende
ancora più salate le loro lacrime.

 

Ci sono donne che

con orgoglio

ma con il nodo in gola rinunciano alla felicità.

 

 

Ci sono donne che

con i loro occhi fotografano

quegli splendidi

ma così fugaci attimi

in cui si sentono abbracciate dall’ amore

sperando di mantenerli vivi

e colorati per sempre..

se apri gli occhi un istante le puoi osservare

mentre disseminano briciole di se stesse

lungo il percorso

verso quel treno che le porterà via.

mentre urlano la loro rabbia

contro vetri tremolanti di una casa diventata prigione..

mentre sorridono di disperazione

a chi le vorrebbe far tornare alla vita di sempre.

 

 

Ci sono donne

che non si fermano davanti a nulla

perché non troveranno mai la fine di quel filo.

 

 

 

Ci sono donne che

hanno fatto un nodo per ogni loro lacrima

sperando che arrivi qualcuno a scioglierli.

 

 

 

 

Non fermare il cuore di una donna

niente vale di più non far piangere una donna

ogni lacrima è un po’ di lei stessa che se ne va..

non farla aspettare da sola ed impaurita

seduta sul confine della pazzia

e se la vuoi amare

fallo davvero con tutto te stesso

stringila e proteggila

lotta per lei

piangi con lei

donale il più bel raggio di sole

ogni giorno tieni sempre accesa

quella luce nei suoi occhi

quella luce è speranza

è amore

è puro spirito

è vento

è la più bella stella

di qualsiasi notte

 

presa dal web

 

 

 

 

 

 

 

 

la parate delle maschere

 

 

 

 

Ascoltate ciò che non dico, ve ne prego !
Non siate ingannati dal mio viso, io porto mille maschere e nessuna è il mio vero io.
Non lasciatevi ingannare, nel nome di Dio, ve ne prego.
Vi do l'impressione di essere sicuro di me, pieno di fiducia e di tranquillità, che non ho bisogno di nessuno. Non credetemi.
Sotto questa maschera si cela il mio vero io confuso, spaurito, isolato.
E' per questo che mi creo una maschera, per nascondermi, per proteggermi dallo sguardo che vede, nonostante quello sguardo si precisamente la mia salvezza.
A condizione che io l'accetti, se contiene dell'Amore, è la sola cosa che mi può liberare dai muri della prigione che io stesso ho eretto.
Ho paura di non valere niente, di non essere buono a niente, e che voi lo vediate e mi rigettiate.
Allora comincia la parata delle maschere.
Io parlo con voi, e vi dico tutto ciò che non è niente e niente di ciò che per me è tutto e che piange in me.
Vi prego, ascoltatemi con dedizione e cercate di sentire tutto ciò che non vi dico.
Ho veramente bisogno di essere sincero, autentico, di essere me stesso.
Ma ha bisogno del vostro aiuto.
Bisogna che mi tendiate la mano.
Ogni volta che siete aperti, dolci e incoraggianti, ogni volta che vi sforzate di comprendermi per vero interesse, il mio cuore possiede delle ali, delle ali molto fragili, ma pur sempre delle ali.
Con la vostra sensibilità, la vostra simpatia, la vostra potenza di comprensione, solo voi potete liberarmi dalla mia incertezza, dalla mia prigione solitaria.
Ciò non è facile per voi, perchè più vi avvicinate, più io mi difendo.
Ma si dice che l'Amore è più forte dei muri di una prigione, e in ciò riposa la mia speranza.
Tentate con tutte le forze, ve ne prego, di fare cadere questi muri, ma con dolcezza, poichè un bambino è molto sensibile.
Ma chi sono io? Ve lo stavate chiedendo?
Sono qualcuno che conoscete molto bene!
Io sono ogni uomo, e io sono ogni donna che voi incontrate.
E sono anche te stesso

 

anonimo

 

 

 

 

 

E' Primavera

 
 
 
 
 
 
 
 
 
E' primavera: tutta la natura si risveglia e mentre il suolo si libera dal gelo invernale, le erbe si affrettano a fiorire prima che la cupola verde degli alberi si chiuda sul bosco e le privi di luce.
Così dal suolo cosparso di foglie spuntano i primi colori
dei mughetti, delle viole.
Nell'interno degli alberi la linfa sale fino ai germogli che spingono le sottili squame che li hanno finora protetti e sbocciano, Sembra che la fretta abbia invaso il bosco.
Tutto si spinge verso la luce, quella luce che è vita; a metà aprile il ciliegio è ricoperto da grappoli di fiori bianchi, l'acero è pieno di boccioli vermigli. A maggio la febbre della primavera tocca
il suo culmine.
Il suolo è tappezzato da campanule gialle, gerani selvatici,
da margherite.
Gli alberi si ricoprono rapidamente di foglie.
Anche gli animali iniziano una nuova vita.
Chi durante l'inverno era rimasto in letargo come l'orso, si desta dalla tana: è magro, irritabile, sente prepotente il bisogno del cibo. A frotte ritornano gli uccelli migratori, i rettili riprendono a strisciare in cerca di preda, e gli insetti, nella maggioranza dei casi, completano la loro formazione.

 

 

anonimo

 

 

 

 

 



 

La Leggenda dell'arcobaleno

 
 
Una volta i colori del mondo cominciarono a litigare: ognuno riteneva di essere il migliore.
 
Il Verde disse: E' chiaro che io sono il più importante. Sono l'emblema della vita e della speranza. Sono stato scelto per l'erba, le foglie, gli alberi, senza di me gli animali morirebberro".
i
IIl Blu lo interrope :" Pensi solo alla terra, ma considera il cielo e il mare.
L'acqua è fonte di vita".
 
Il Giallo rideva sotto i baffi :" Siete tutti così seri :Io porto   il sorriso, la felicità e il calore nel mondo. Il sole, la luna e le stelle sono gialle. Senza di me non ci si divertirebbe."
 
L'Arancione cominciò a cantare le proprie lodi:" Io sono il colore della salute e della forza. Porto le più importanti vitamine. Pensate alle carote, alle zucche, alle arance, ai mango. E quando riempio il cielo all'alba o al tramonto, la mia belezza è così folgorante che nessuno pensa più a voi." 
 
Il Rosso non sopportò più a lungo e gridò :" Io sono il vostro sovrano, sono il sangue della vita! Sono il coloredel pericolo e del coraggio: Mettoil fuoco nelle vene: Senza di me la terra sarebbe vuota.Sono il colore della passione e dell'amore.
 
Il Viola andò su tutte le furie. Era molto alto e parlò con grande superbia: " Io sono il colore
della regalità e il potere. La gente non discute quello che dico, ascolta e obbedisce."
 
E' infine parlò L'Indaco, molto più calmo degli altri, ma con ancor maggiore determinazione: "Pensate a me. Sono il colore del silenzio. Mi si nota appena, io rappresento il pensiero e la riflessione"
 
     Così i colori continuarono a vantarsi,ciascuno convinto della propria superiorità.
Poi ci fù un lampo e un tuono rombò.
La pioggia cominciò a cadere implacabilmente: 
I colori cominciarono a temere il peggio e si stringevano fra loro con coraggio.   
 
Nel mezzo della tempesta, la pioggia cominciò a parlare:""Pazzi,che lottate fra di voi cercando di dominarvi l'un l'altro!
 
Non sapete che siete stati creati ciascuno per una ragione diversa, unica e particolare?
Unite le mani e venite con me". Facendo com'era stato richiesto loro i colori si diedero le mani.
La pioggia continuò :" D'ora in poi, quando pioverà, ognuno di voi attraverserà il cielo in un grande arco, per ricordare a tutti che si può vivere in pace
 
 
 
 
 
 
 
 
  
  

Tutte le cose.......

 
 
 
 
 
 
 
 
Tutte le cose sono belle in sé, 
e più belle ancora diventano 
quando l'uomo le apprende. 
La conoscenza è vita con le ali.

Kahlil Gibran
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

il deserto piange

 

 

 

 

 

Nel Nord Africa, un uomo, fu sorpreso dal curioso comportamento di un beduino.

Ogni tanto l’uomo si stendeva per terra, lungo e disteso sul terreno, e premeva l’orecchio contro la sabbia del deserto.

Meravigliato,  l'uomo gli chiese:

«Che cosa fai?».

Il beduino si rialzò e rispose:

“Amico, ascolto il deserto che piange. Piange perché vorrebbe essere un giardino”.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Se tornassi a vivere

 
 
 
 
 
 
 Qualcuno mi ha chiesto giorni fa se, potendo rinascere, avrei vissuto la vita in maniera diversa. Lì per lì ho risposto di no, poi ci ho pensato un po’ su e …

   Potendo rivivere la mia vita, avrei parlato meno e ascoltato di più.

   Non avrei rinunciato a invitare a cena gli amici soltanto perché il mio tappeto aveva qualche macchia e la fodera del divano era stinta.

   Avrei mangiato briciolosi panini nel salotto buono e mi sarei preoccupata molto meno dello sporco prodotto dal caminetto acceso.

   Avrei trovato il tempo di ascoltare il nonno quando rievocava gli anni della sua giovinezza.

   Non avrei mai preteso, in un giorno d’estate, che i finestrini della macchina fossero alzati perché avevo appena fatto la messa in piega.

   Non avrei lasciato che la candela a forma di rosa si sciogliesse, dimenticata, nello sgabuzzino. L’avrei consumata io, a forza di accenderla.

   Mi sarei stesa sul prato con i bambini senza badare alle macchie d’erba sui vestiti.

   Avrei pianto e riso di meno guardando la televisione e di più osservando la vita.

   Avrei condiviso maggiormente le responsabilità di mio marito.

   Mi sarei messa a letto quando stavo male, invece di andare febbricitante al lavoro quasi che, mancando io dall’ufficio, il mondo si sarebbe fermato.

   Invece di non veder l’ora che finissero i nove mesi della gravidanza, ne avrei amato ogni attimo, consapevole del fatto che la cosa stupenda che mi viveva dentro era la mia unica occasione di collaborare con Dio alla realizzazione di un miracolo.

   A mio figlio che mi baciava con trasporto non avrei detto: “Su, su, basta. Và a lavarti che la cena è pronta”.

   Avrei detto più spesso: “Ti voglio bene” e meno spesso: “Mi dispiace…” ma soprattutto, potendo ricominciare tutto daccapo, mi impadronirei di ogni minuto… lo guarderei fino a vederlo veramente… lo vivrei… e non lo restituirei mai più.

 
 
 (A.P. Gouthery)
 
 
 
 
 
 
 

il genio

 

 

Una donna, passeggiando in un bosco,

improvvisamente inciampa in qualcosa,
che a una più attenta analisi

si rivela essere un'antica lampada a olio.
Come lei inizia a strofinarla,

immediatamente appare il Genio.

Dopo un’attimo di esitazione la donna chiede:
- Posso avere i miei tre desideri? -
- No-

risponde il genio.

A causa dei cattivi tempi, della recessione,
della globalizzazione,

dell'inflazione eccetera, oggi come oggi posso offrirti un solo desiderio.
Dunque cosa vorresti?-


Lei prende una cartina geografica e dice:
- In tal caso, vorrei la pace in Medio Oriente. Vedi la cartina?

Vorrei che questi paesi la smettessero di farsi la guerra!-


Il Genio butta un occhio alla cartina e sbotta:
- Ma accidenti, questi paesi sono in guerra da tempi lontanissimi! Non
credo di poterci fare niente, sono potente ma non così tanto! Devi
chiedermi qualcos'altro.-


La donna ci pensa un po' su, e poi dice:
- Non sono mai riuscita a trovare l'uomo giusto: un uomo sensibile e
affettuoso, capace di rispettare le donne, che sappia cucinare e farsi
carico della metà dei lavori domestici, che sia un bravo amante e non
passi tutto il tempo a guardare lo sport in tv, che si ricordi degli
anniversari e che non mi tradisca.-


Il Genio rimane zitto…

poi sospirando dice

fammi rivedere un pò.. quella cartina!!

 

 

 

la rondine

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
In un giorno di pioggia ho trovato una piccola rondine, era infreddolita, ferita, affamata.
L'ho presa tra le mani e l'ho messa sotto la giacca. L'ho portata via con me.
L'ho riscaldata, l'ho curata, le ho dato da mangiare. Le ho insegnato a volare. Le ho insegnato a vivere, a cavarsela.
Così la mia rondine è cresciuta e si è fatta forte. È divenuta sicura. Non era più quella fragile creatura che fu una volta.
In un giorno qualunque è sparita, si è persa nell'orizzonte.
Dico che era un giorno qualunque perché io non ero preparata all'evento; ma lei... lei era pronta, pronta per spiccare il volo verso l'ignoto.
Sapevo che prima o poi sarebbe successo, ma mi ero affezionata. Ero io ora ad essere bisognosa dei suoi cinguettii.
Ma lei è volata via lo stesso.
Non tornerà più, lo so.
All'inizio non l'ho presa bene, devo essere onesta. Poi ho pensato che infondo ero contenta così, perché lei avrebbe trovato la sua felicità. E questo a me bastava.
Ora ogni volta che vedo una rondine librarsi nell'aria... penso alla mia. Ormai non è più con me e non riuscirei nemmeno più a riconoscerla tra tante.
Ma il suo ricordo so mi accompagnerà per sempre. E mi piace vivere e gioire di questo!
 
 
 
 
 

La forza

 
 
 
fragio
 
 
 
Il padre guarda il suo bambino che cercava di spostare un vaso di fiori
molto pesante.
Il piccolino si sforzava, sbuffava, brontolava, ma non riusciva a smuovere
il vaso di un millimetro.
" hai usato tutte le tue forze?
gli chiese il padre."
" Si " rispose il bambino. " No , ribattè il padre",
" perchè non mi hai chiesto di aiutarti"  
 
 
 
pregare-mani-big
 
 
Pregare è usare " tutte " la nostra forza
 
 
 
 
fragio