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Le mie emozioni, in immagini e paroleAma e fà ciò che vuoi
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La ranocchia che non sapeva di essere cotta![]() Immaginate una pentola piena d'acqua fredda in cui nuota tranquillamente una piccola ranocchia. Un piccolo fuoco è acceso sotto la pentola e l'acqua si riscalda molto lentamente.
L'acqua piano piano diventa tiepida e la ranocchia, trovando ciò piuttosto gradevole, continua a nuotare. La temperatura dell'acqua continua a salire. Ora l'acqua è calda, più di quanto la ranocchia possa apprezzare, si sente un po' affaticata, ma ciò nonostante non si spaventa. Ora l'acqua è veramente calda e la ranocchia comincia a trovare ciò sgradevole, ma è molto indebolita, allora sopporta e non fa nulla. La temperatura continua a salire, fino a quando la ranocchia finisce semplicemente per cuocere e morire. Se la stessa ranocchia fosse stata buttata direttamente nell'acqua a 50 gradi, con un colpo di zampe sarebbe immediatamente saltata fuori dalla pentola. Ciò dimostra che, quando un cambiamento avviene in un modo sufficientemente lento, sfugge alla coscienza e non suscita nella maggior parte dei casi alcuna reazione, alcuna opposizione, alcuna rivolta. Se guardiamo ciò che succede nella nostra società da qualche decennio possiamo vedere che stiamo subendo una lenta deriva alla quale ci stiamo abituando. Una quantità di cose che avrebbero fatto inorridire 20, 30 o 40 anni fa, sono state poco a poco banalizzate e oggi disturbano appena o lasciano addirittura completamente indifferente la maggior parte delle persone. Nel nome del progresso, della scienza e del profitto si effettuano continui attacchi alle libertà individuali, alla dignità, all'integrità della natura, alla bellezza e alla gioia di vivere, lentamente ma inesorabilmente, con la costante complicità delle vittime, inconsapevoli o ormai incapaci di difendersi. Le nere previsioni per il nostro futuro, invece di suscitare reazioni e misure preventive, non fanno altro che preparare psicologicamente la gente ad accettare delle condizioni di vita decadenti, anzi drammatiche. Il martellamento continuo di informazioni da parte dei media satura i cervelli che non sono più in grado di distinguere le cose... Quando ho parlato di queste cose per la prima volta, era per un domani. Ora è per oggi!!! Coscienza o cottura, bisogna scegliere! Allora se non siete, come la ranocchia, già mezzi cotti, date un salutare colpo di zampe, prima che sia troppo tardi ![]() lettera![]() Non so come esprimere questa sensazione
Pensiero del mattinopPensiero del mattino
1.Gli uomini sono come le Vacanze Non durano mai abbastanza 2 Gli uomini sono come Banane. Più invecchiano, meno sono sodi. 3.Gli uomini sono come il Tempo. Non puoi fare niente per cambiarlo. 4. Gli uomini sono come il Caffe. .. I migliori sono caldi, forti e ti tengono sveglia tutta la notte 5. Gli uomini sono come Computer. Difficili da capire e costantemente senza 'abbastanza' memoria 6. Gli uomini sono come la Pubblicità. Mai credere a una parola di quello che dicono. 7.Gli uomini sono come ii Conto in Banca .... Senza denaro non generano interesse 8.Gli uomini sono come il Popcorn. Ti soddifano, ma solo per poco. 9. Gli uomini sono come Nevicate. Non sai mai quando arrivano, quanti centimetri ti daranno o quanto tempo dureranno. 10. Gli uomini sono come Le Fotocopiatrici. Servono per la riproduzione. 11. Gli uomini sono come il Parcheggio. Tutti i posti buoni sono occupati, gli altri sono disabili. Buongiorno Un pezzo di Legno![]() C'è un uomo che tiene appeso in salotto, nel posto d'onore, uno strano oggetto. Quando qualcuno gli chiede il perché di quella stranezza racconta:
Il nonno, una volta mi accompagnò al parco. Era un gelido pomeriggio d'inverno. Il nonno mi seguiva e sorrideva, ma sentiva un peso. Il suo cuore era malato, già molto malandato. Volli andare verso lo stagno. Era tutto ghiacciato, compatto! "Dovrebbe essere magnifico poter pattinare", urlai, "vorrei provare a rotolarmi e scivolare sul ghiaccio almeno una volta!". Il nonno era preoccupato. Nel momento in cui scesi sul ghiaccio, il nonno disse: "Stai attento...". Troppo tardi. Il ghiaccio non teneva e urlando caddi dentro. Tremando, il nonno spezzò un ramo e lo allungò verso di me. Mi attaccai e lui tirò con tutte le sue forze fino ad estrarmi dal crepaccio di ghiaccio. Piangevo e tremavo. Mi fecero bene un bagno caldo e il letto, ma per il nonno questo avvenimento fu troppo faticoso, troppo emozionante. Un violento attacco cardiaco lo portò via nella notte. Il nostro dolore fu enorme. Nei giorni seguenti, quando mi ristabilii completamente, corsi allo stagno e ricuperai il pezzo di legno. È con quello che il nonno aveva salvato la mia vita e perso la sua! Ora, fin tanto che vivrò, starà appeso su quella parete come segno del suo amore per me! Per questo motivo noi cristiani oggi ci inginocchiamo dinanzi a quel Legno, cui si è appeso l’Amore-Gesù; per questo teniamo nelle nostre case un “pezzo di Legno” a forma di Croce... Per ricordare come si ama, e a chi dobbiamo guardare per amare senza stancarci! Grazie Francy
Questa mattina quando ho aperto gli occhi se l'amicizia fosse un pensiero non smetterei mai di pensare,
se l'amicizia fosse un sogno non smetterei di sognare,
ma l'amicizia è ciò che mi hai dato e non smetterò mai di accettarla... per questo per me
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